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Autogrill, c’e’ intesa su prepensionamenti, nuova occupazione e proroga dell’integrativo aziendale.

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Autogrill, c’e’ intesa su prepensionamenti, nuova occupazione e proroga dell’integrativo aziendale.

 

Il 13 marzo 2018 si è tenuto un incontro con Autogrill in cui sono stati affrontati importanti temi riguardanti lo sviluppo e il futuro della impresa.

In apertura, la direzione aziendale ha annunciato come importanti investimenti volti a implementare nuove strategie commerciali, introdurre nuovi format, estendere e ristrutturare la rete vendita, siano previsti anche per quest’anno; l’azienda ha così anche voluto smentire ulteriormente le voci di una imminente vendita.

Le assunzioni dal 2015 ad oggi sono state 666; la volontà della impresa è quella di continuare a creare occupazione anche se il costo del lavoro resta il più alto del settore.

Su questo ultimo punto è stata avanzata la proposta alle organizzazioni sindacali di condividere un piano di prepensionamenti volontari per le lavoratrici e i lavoratori che al 31 ottobre di quest’anno siano a tre anni dalla maturazione del requisito di pensione.

Secondo una prima analisi, i potenziali candidati alla uscita potrebbero essere 435 sulla rete vendita Autogrill, 53 per Nuova Sidap, 12 per le funzioni di sede e staff.

Le organizzazioni sindacali nazionali hanno chiarito come questo piano dovesse rientrare in un ragionamento complessivo più largo che includesse risposte a diverse esigenze di tutta la platea occupazionale del “gruppo Autogrill”.

Così i sindacati hanno chiesto di prevedere non solo nuove assunzioni, nella logica del “patto intergenerazionale” offerto dalla impresa, ma anche aumento del monte ore dei part time dei punti vendita che avevano subito tagli nella fase di crisi, nonché il rispetto di quanto previsto dal Cia su diritto di precedenza e stabilizzazione dei tempi determinati.

Inoltre hanno richiesto di avere maggiore visibilità rispetto al futuro del contratto integrativo aziendale in scadenza a fine anno e ribadito l’urgenza di dotare anche Nuova Sidap Srl di un secondo livello di contrattazione integrativa.

Al termine di un confronto articolato, nella tarda serata è stata perfezionata un’intesa complessiva che, in sintesi, prevede:

  1. la proroga del contratto integrativo aziendale al 31 dicembre 2020. Tale proroga determinerà il superamento dal 1 gennaio 2019 della sterilizzazione del premio di produzione su tredicesima, quattordicesima, TFR e la maturazione piena dello stesso per quei lavoratori che nel 2015, dopo la firma del Cia, ne avevano subito il temporaneo congelamento.
    Inoltre lo stesso non verrà corrisposto più corrisposto secondo il criterio della effettiva presenza. Il Terzo Elemento Autostradale continuerà invece ad essere sterilizzato e congelato fino al 31 dicembre 2020, quando verrà ripristinato alle condizioni in essere al 30 giugno 2015.
    Ai lavoratori che in concomitanza con la sigla del Cia avevano perduto la cosiddetta “maggiorazione per il riposo in deroga” verrà erogata la cifra di 150 euro in welfare in due tranche. La shopping bag “natalizia” per il valore di 100 euro viene riconfermata anche per gli anni 2019 e 2020;
  2. L’impegno da parte aziendale ad avviare, a partire da settembre 2018, la trattativa per la definizione di un nuovo accordo integrativo per i 1127dipendenti di Nuova Sidap Srl;
  3. La condivisione di un piano di accesso alla “isopensione” per massimo 500 addetti che entro il 15 giugno potranno manifestare la propria volontaria adesione; verranno attivati nuovi rapporti di lavoro prioritariamente con il contratto di apprendistato professionalizzante nella misura del 60% del totale complessivo delle uscite; a questi lavoratori verrà applicata una percentuale di conferma del 90%.
    Il piano sarà costantemente monitorato a livello decentrato dove le rappresentanze sindacali si confronteranno con la direzione aziendale in merito alla corretta taratura degli organici di punto vendita. In questo ambito verranno valutati anche eventuali consolidamenti di orario per il personale part time.

A seguito della “societarizzazione” avvenuta al 1 gennaio 2018, è stato necessario sottoscrivere 5 accordi per il “piano”, 4 accordi per la proroga del CIA e inoltre una dichiarazione riguardante l’impegno ad avviare in autunno il negoziato per la definizione del primo CIA per Nuova Sidap.

 
RAINERI: «COLTE LE OPPORTUNITA’ DELLA LEGGE FORNERO IN UN’OTTICA DI RICAMBIO GENERAZIONALE».
Roma, 14 marzo 2018 - La Legge Fornero non è tutta da cestinare. A prenderne consapevolezza 500 lavoratori del colosso della ristorazione Autogrill, delle società e della holding del Gruppo presente in 38 Paesi nel mondo con circa 62.800 dipendenti, di cui 8 mila in Italia, e più di 5.300 punti vendita in oltre 1.200 località; in virtù di un accordo quadro raggiunto questa notte tra la direzione aziendale e i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, potranno accedere ad un piano di prepensionamenti volontari secondo quanto previsto dall’art. 4 della normativa vigente.
Il piano è rivolto ai dipendenti che maturino i requisiti minimi per accedere alla pensione, di vecchiaia o anticipata, entro e non oltre il 31 ottobre 2021, dunque entro 36 mesi, previa formalizzazione della cessazione del rapporto di lavoro entro il 31 ottobre 2018.
L’azienda corrisponderà tramite Inps una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle attuali regole (isopensione); contestualmente sarà corrisposta all’Istituto di Previdenza la contribuzione spettante fino al raggiungimento dei requisiti minimi.
A fronte delle uscite volontarie la direzione aziendale si è impegnata ad assumere un numero di lavoratori pari al 60% di quelli che aderiranno al piano di prepensionamento - in prevalenza con contratti di apprendistato a cui verrà applicata una percentuale di conferma del 90%- mentre il confronto a livello territoriale valuterà possibili trasformazioni dei rapporti di lavoro da part-time a full-time e l’eventuale stabilizzazione dei contratti a termine.
Corollario dell’intesa la proroga dell’integrativo aziendale siglato nel 2015 e in scadenza al 31 dicembre 2018, fino al 2021 e la conferma delle previsioni normative ed economiche frutto della contrattazione dell’ultimo decennio; tra i punti qualificanti dell’accordo il ripristino delle modalità di erogazione del premio di produzione dal 1° gennaio 2019, la conferma dell’erogazione della shopping bag anche nel biennio 2019-2020, un importo di 100 euro per l’acquisto di prodotti di uso quotidiano. A circa 200 lavoratori della rete urbana, penalizzati dalla soppressione delle maggiorazioni, verrà inoltre corrisposta una somma perequativa di 150 euro a titolo di welfare.
Le parti si incontreranno successivamente per definire il nuovo integrativo applicato ai dipendenti della Nuova Sidap srl, società del gruppo consolidata negli ultimi anni con oltre 1000 addetti e un buon livello di redditività.
In un comunicato congiunto Filcams Fisascat e Uiltucs hanno espresso soddisfazione per una intesa che «salvaguarda tutti i contenuti del contratto integrativo aziendale e lo migliora sotto importanti aspetti economici, in una fase di profondi cambiamenti che inevitabilmente suscitano anche interrogativi sulle strategie commerciali e sul futuro dell’azienda» e che «consente l’utilizzo di strumenti non traumatici per affrontare l’alta incidenza del costo del lavoro creando nel contempo nuove opportunità occupazionali rivolte ai giovani».
Per il segretario generale della Fisascat Cisl Pierangelo Raineri l’accordo con Autogrill «coglie le opportunità di una normativa che ha introdotto importanti e significativi strumenti per amplificare il ruolo della contrattazione, a cominciare dall’istituzione dei Fondi di Solidarietà Bilaterali per l’integrazione salariale nei settori esclusi dal sostegno al reddito, fino alla possibilità di accedere al prepensionamento al fine di favorire il ricambio generazionale».

Autogrill: Un nuovo patto per il lavoro

14/03/2018

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno siglato un’importante intesa con Autogrill che contiene interessanti novità per i quasi 8000 dipendenti della multinazionale italiana della ristorazione commerciale.

Dal 14 marzo al 15 giugno, per un massimo di 500 lavoratori impiegati in tutte le società del gruppo della famiglia Benetton e ai quali mancassero fino a 36 mesi alla quiescenza lavorativa, sarà possibile accedere volontariamente al prepensionamento mediante lo strumento della “ISO pensione” prevista dalla legge Fornero.

Al fine di mantenere in equilibrio gli organici, l’azienda procederà ad assumere lavoratrici e lavoratori cui verranno offerti contratti stabili (in prevalenza di apprendistato). Su richiesta delle Organizzazioni sindacali verranno previsti consolidamenti di orario anche per gli addetti a part time, già in forza, che ne abbiano fatto richiesta.

Si tratta di un “patto intergenerazionale” che consentirà l’assunzione stabile di giovani su tutto il territorio nazionale. Le parti hanno anche deciso di prorogare di ulteriori due anni il contratto integrativo aziendale in scadenza il 31 dicembre 2018 apportando all’attuale importante sistema di diritti e tutele, poche ma rilevanti modifiche:

Il premio di produzione erogato mensilmente a tutti i lavoratori e pari a 56,81 euro non sarà più soggetto dal 1gennaio 2019 a “sterilizzazione”: tornerà cioè ad essere calcolato nella definizione di tredicesima, quattordicesima e TFR.

Ai lavoratori che al 3 luglio 2015 lo stavano maturando e per effetto del CIA ne hanno subito il temporaneo congelamento, sempre dal 1 gennaio 2019, lo vedranno riconosciuto per intero. Infine l’erogazione del medesimo premio, col nuovo anno, non sarà più legata alla effettiva presenza, e pertanto non subirà riproporzionamenti in caso di assenze da lavoro.

Ai circa 200 lavoratori che percepivano maggiorazioni legate al cosiddetto “riposo in deroga” che è stato superato dalla definizione del rinnovo del 2015, verrà garantita la somma una tantum di 150 euro, a titolo di welfare.
Sempre al capitolo welfare, la shopping bag natalizia dell’importo di 100 euro verrà anche essa prorogata per due anni.

Autogrill, inoltre, si è impegnata a definire entro la fine del 2018 un contratto integrativo ad hoc per Nuova Sidap, l’azienda controllata al 100% da Autogrill Italia e che occupa ormai un numero considerevole di addetti, anche per effetto dei numerosi passaggi ed acquisizioni di questi anni.

Soddisfazione da parte della Filcams Cgil come spiega il segretario nazionale Cristian Sesena: “Abbiamo raggiunto un accordo a 360 gradi dalla grande valenza sociale, che costruisce un ponte fra generazioni consentendo a lavoratori a pochi anni dalla pensione di uscire, e a giovani in cerca di occupazione di garantirsene una stabile. Inoltre, in una fase di grande cambiamento per l’azienda che porta con sé anche interrogativi sul suo futuro, abbiamo messo in sicurezza quello che rappresenta il più importante contratto integrativo di tutto il settore della ristorazione, andando a migliorarlo sensibilmente sul piano economico.

Grazie all’intesa di oggi, infatti, i lavoratori rientrano di una considerevole parte dell’investimento fatto, con grande senso di responsabilità, sulla propria azienda attraverso il contratto integrativo del 2015, che prevedeva interventi di calmierazione di istituti economici in un momento di grande difficoltà per l’impresa.”