Visite agli articoli
6896393

Abbiamo 402 visitatori e nessun utente online

Benvenuti nel sito di Linklav. Ultime notizie sul mondo del lavoro

Pensioni, le prime dichiarazioni dopo il voto del 5 marzo

anziani

Pensioni, le prime dichiarazioni dopo il voto del 5 marzo

08.03.3018 - Andrea Montanino, capo economista di Confindustria, è stato intervistato dall’Huffington Post e ha dichiarato che “chiunque governerà dovrà tenere conto di due elementi. Il primo è che non siamo più in emergenza, come nel 2011, ma in una fase di ripresa che va accompagnata. Il secondo è che c'è una finanza pubblica che ha retto e bisogna continuare a farla reggere dato che ogni anno il Tesoro deve rifinanziare circa 400 miliardi di debito ogni anno. E dato che questo debito viene comprato in larga parte da investitori istituzionali, questi vanno rassicurati. Chiunque governerà dovrà quindi accompagnare la crescita e assicurare sul fatto che il nostro debito verrà rifinanziato continuamente”. Dal suo punto di vista, quindi, non si può pensare a un intervento drastico sulle pensioni, perché “il nostro sistema vede uno squilibrio tra le entrate contributive e le uscite: le prime sono meno delle seconde e tutte le riforme dal '95 in poi, compresa la Fornero, hanno cercato di contenere questo squilibrio”.

Per il Segretario generale della Fnp-Cisl dell’Emilia centrale, Adelmo Lasagni, il Governo che uscirà dalle urne dovrà concentrare la sua azione su “pensioni, welfare e lotta all’evasione fiscale”, con l’intenzione anche di confrontarsi con i sindacati. “Anche per questo siamo riusciti a cambiare la Legge Fornero, dando risposte concrete ai pensionati e ai lavoratori, ma occorrono ancora interventi per evitare lo scontro fra generazioni”, spiega il sindacalista secondo quanto riporta redacon.it. Lasagni chiarisce anche che “ora gli aspetti principali della riforma che chiediamo riguardano la separazione tra previdenza e assistenza, quindi la rivalutazione delle pensioni in linea con i tre pilastri voluti dalla riforma Dini”, senza dimenticare che “troppi pensionati sono ancora lasciati soli e senza alcun tipo d’assistenza

L’Unione italiana dei lavori agroalimentari porta avanti la raccolta firme per presentare al nuovo Parlamento due proposte di legge di iniziativa popolare in materia di pensioni e welfare e per il sostegno dell’occupazione femminile. Umbriadomani.it ricorda che nel prossimo fine settimana verranno allestiti dei banchetti a Ellera di Corciano, a Perugia e Foligno per far sì che i cittadini possano contribuire a far raggiungere la quota di 50.000 adesioni necessaria alla presentazione delle proposte. Per quanto concerne quella riguardante le pensioni, l’obiettivo è quello di rendere strutturale l’Ape social, con la sua contemporanea estensione a tutti coloro che hanno perso involontariamente il lavoro. Inoltre, si chiede la modifica della Naspi, in modo che venga eliminato il tetto ai contributi figurativi pensionistici.

La Commissione europea torna a bacchettare l’Italia per il suo debito pubblico e nel rapporto sugli squilibri viene segnalato come nel breve termine non ci siano di fatto rischio di finanziamento, che però aumentano nel medio termine restano alti per via dell’alto deficit che non consente di ridurre in maniera rapida il debito pubblico. Inoltre, secondo Bruxelles, la sostenibilità dei conti pubblici nel lungo termine si sta deteriorando a causa dei recenti provvedimenti sulle pensioni e dell’andamento demografico. “La sostenibilità di lungo termine assicurata dalle riforme delle pensioni fatte si sta lentamente deteriorando”, è l’allarme lanciato dal rapporto, secondo cui la spesa per le pensioni in rapporto al Pil continua a crescere. E gli interventi degli ultimi due anni sulle pensioni hanno fatto aumentare la spesa a medio termine. Questo significa che “una sostanziale marcia indietro sull'attuazione delle riforme delle pensioni in particolare relativamente all'aggiustamento dell'età di pensionamento, potrebbero peggiorare ulteriormente i rischi di sostenibilità dell'Italia nel lungo termine”.