Cisl Scuola esito incontro del 27.02.2018 - con l’Assessore Lagalla

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Formazione professionale:
esito incontro di ieri con l’Assessore Lagalla

28.02.2018 - Ieri, presso l’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione Professionale, l’Assessore, On. Roberto Lagalla, ha presentato alle OO.SS. l’avviso per la costituzione del catalogo regionale dell'offerta formativa che dovrebbe riavviare le attività formative in Sicilia ormai ferme da troppo tempo.
L’Avviso è finanziato con 110 milioni di euro, implementato da ulteriori 18 milioni di euro per i corsisti.
La pubblicazione dell'Avviso e' prevista per venerdì 9 Marzo 2018' in gazzetta.
L'Assessore si è impegnato a trovare, di concerto con le associazioni sindacali, misure per garantire il riassorbimento di quanto più personale possibile.
Abbiamo chiesto un apposito confronto per la individuazione degli strumenti utili alla definizione di un accordo tra Regione, Enti e Sindacati per definire i criteri di recupero del personale licenziato, sospeso o altro.
Abbiamo, inoltre, chiesto soluzioni anche per il recupero del personale amministrativo.
Infine, abbiamo insistito affinché si attivi, in tempi brevi e parallelamente all’avvio delle attività di cui al nuovo bando, l’aggiornamento dell’albo degli operatori della formazione professionale al fine di potere esodare quanti abbiano i requisiti per essere prossimi alla pensione. Inoltre abbiamo evidenziato la necessità di aggiornare, riqualificare e ricollocare il personale non impegnato o non impegnabile nelle attività formative.
Francesca Bellia
Giovanni Migliore


 

Rassegna stampa

Formazione, ripartono i corsi in Sicilia Dalla Regione bando da 110 milioni

PALERMO. Riparte la formazione professionale in Sicilia: l'Avviso, che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana entro 10 giorni, è finanziato con 110 milioni di euro e riguarderà le persone in cerca di prima occupazione o disoccupate; 5 milioni sono destinati a persone in esecuzione di pena.

L'Avviso è stato presentato stamane a palazzo D'Orleans dall'assessore alla Formazione, Roberto Lagalla.

La novità del nuovo corso riguarda soprattutto i criteri di accesso: saranno i corsisti a scegliere l'ente di formazione e il corso a cui partecipare, attraverso la piattaforma informatica dove si incroceranno domanda e offerta.

In una prima fase gli enti presenteranno i loro programmi che confluiranno in un catalogo. Nella fase successiva i destinatari della formazione sceglieranno in percorsi a cui partecipare e gli enti che li propongono. Per ogni corso servirà un numero minimo di 15 partecipanti per potere essere attivato e finanziato.

Per gli 8.500 iscritti all'albo dei formatori (la cifra va decurtata del 10, 12% dei fuorusciti dal bacino per varie ragioni), numero che comprende anche i cosiddetti sportellisti, c'è l'impegno della Regione per il loro reinserimento al lavoro, ha detto Lagalla.
"La tutela di questi lavoratori - ha detto l'assessore - andrà oltre il loro assorbimento negli enti di formazione, con interventi come l'esodo anticipato e la riqualificazione professionale. Con l'avvio del bando - la cui pubblicazione dovrebbe avvenire sulla Gurs prima che il governo Musumeci compia 100 giorni, cioè entro il 9 marzo - stiamo raccogliendo delle schede conoscitive per confermare o variare la posizione dei formatori all'interno dell'albo. Dobbiamo conciliare le esigenze primarie con l'equità sociale".
Gli enti finora accreditati sono oltre 450 - alcune istruttorie sono ancora in corso - e comprendono sia quelli finanziati che gli autofinanziati. "Non tutti gli enti accreditati - ha spiegato il direttore generale della Formazione, Gianni Silvia - ricorrono ai finanziamenti, ma si autogestiscono con propri fondi. Il percorso dell'accreditamento, secondo i parametri previsti dalle norme, è però lo stesso".

Leggi l'articolo di LIVE SICILIA

http://m.livesicilia.it/2018/02/28/corsi-di-formazione-cambia-tutto-ce-il-nuovo-bando-da-110-milioni_936616/

Scritto da Accursio Sabella
il 28 Febbraio 2018 - 05:46

L’ANNUNCIO

Corsi di formazione: cambia tutto
C'è il nuovo bando da 110 milioni

Il governo presenta il nuovo avviso. Procedure “a catalogo”. Sarà l’allievo a scegliere ente e percorso. Lagalla: “Mai più ricorsi”.

PALERMO - Cambia tutto. Il mondo della Formazione professionale siciliana affronta un altro dei suoi momenti di svolta. Qualche anno fa coincise col passaggio del settore nel mare dei Fondi europei. Stavolta, la nuova rivoluzione fa rima con “catalogo”.


Oggi a Palazzo d’Orleans l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione

Roberto Lagalla e il presidente della Regione Nello Musumeci alzeranno il velo dal bando che dovrebbe finalmente rimettere in moto i corsi, interrotti ormai da due anni. L’Avviso è finanziato da 110 milioni di euro, ai quali potrebbero aggiungersi altri 18 milioni che saranno destinati ai “rimborsi” per gli allievi dei corsi stessi.

Al di là dei numeri, però, la vera novità sta nella “logica” del bando. Che punta a capovolgere la visuale: dall’offerta alla domanda. Sarà il “corsista” infatti a scegliere da un catalogo il proprio percorso e l’ente, attraverso una piattaforma telematica che verrà allestita per l’occasione.

“Questo nuovo approccio – spiega l’assessore regionale Lagalla – avrà subito un effetto positivo: quello di eliminare alla base la possibilità di ricorsi e contenziosi, che hanno costellato la storia recente della Formazione siciliana”. E in effetti, da due anni non si riesce a ripartire, anche a causa delle pendenze di fronte ai giudici amministrativi. Ricorsi e polemiche che hanno prima affossato l’Avviso 1 e l’Avviso 3, poi frenato fino allo stallo l’Avviso 8.

Così, si riparte da qui. Dalla nuova Formazione. Un modello che in realtà era stato già indicato nel corso dell’ultima campagna elettorale per le Regionali, quando l’idea dei corsi “a sportello”, o a catalogo, aveva sedotto diverse forze politiche, compreso il Movimento cinque stelle. Lo stesso Giancarlo Cancelleri andò a trovare il dirigente generale della Regione Lombardia, il ragusano Gianni Bocchieri, per conoscere il funzionamento di un sistema, quello Lombardo appunto, che negli anni è andato avanti senza gli intoppi e senza la confusione che ha contraddistinto il settore in Sicilia. Lo stesso Bocchieri, oggi, è consulente a titolo gratuito dello stesso Lagalla. Non è escluso che possa essere proprio lui il prossimo dirigente generale, quando, tra pochi mesi, il capodipartimento in carica Gianni Silvia andrà in pensione.

E così, ecco la nuova Formazione. “Negli ultimi due giorni – prosegue Lagalla – ho incontrato sia le associazioni datoriali che i sindacati. Si è deciso di andare avanti quindi con questo nuovo modello, un catalogo aggiornato anche sulla base delle indicazioni del partneriato economico-sociale”. L’Avviso è composto da due “step”. Saranno prima gli enti a presentare la propria offerta di profili professionali sulla base del Repertorio regionale delle qualificazioni. Nella seconda fase, saranno i futuri allievi a scegliere non solo i percorsi da seguire, ma anche gli enti che dovranno svolgerli. E lì, ecco gli ultimi nodi da sciogliere: a lavorare negli enti saranno gli iscritti all’Albo dei formatori?

“Sulle assunzioni – precisa Lagalla – chiariremo tutto nel giro di una settimana, dopo l’incontro trilaterale con sindacati e associazioni datoriali. Per il resto, ovviamente verrà data una corsia preferenziale agli iscritti all’Albo, visto che la legge 24 del 1976 è ancora vigente”. La speranza, insomma, è di richiamare a lavoro molti di quegli iscritti all'albo. Considerati gli stanziamenti, potrebbero essere richiamati poco meno di tremila lavoratori. Per gli altri si pensa già a un “esodo anticipato” - per il quale verranno stanziati 30 milioni - e progetti di riconversione. Intanto, cambia tutto.