Centri per l'impiego, al via 1.600 nuove assunzioni

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21.02.2018 - Centri per l'impiego, al via 1.600 nuove assunzioni

Sono in corso di sottoscrizione le convenzioni tra ministero del Lavoro, Anpal e Regioni per l`assunzione di 1.600 unità di personale aggiuntivo per rafforzare i centri per l'impiego, di cui 600 da dedicare al collegamento tra politiche di inclusione sociale e politiche attive del lavoro.

Il piano prevede inoltre il rafforzamento dei sistemi informativi; la formazione degli operatori dei centri per l`impiego; lo sviluppo di servizi per le imprese; Un più diretto collegamento dei programmi operativi alle finalità del piano. In molte regioni si afferma il modello agenziale, attribuendo la funzione di coordinamento dei centri alle agenzie per il lavoro esistenti (Trento, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte) o di nuova istituzione (Sardegna).

Un ministero che ha visto una "trasformazione profonda e una riforma strutturale" e che ha rafforzato i Centri per l'Impiego tanto da procedere, una volta finalizzate le convenzioni con le Regioni, all'assunzione di 1.600 lavoratori aggiuntivi di cui 600 da dedicare proprio ai centri per l'impiego. E' il Rapporto sull'attività del ministero del Lavoro presentato dal ministro Giuliano Poletti a fare il punto sulla nuova organizzazione del dicastero di via Veneto che ha fatto delle politiche attive del lavoro la propria stella polare.

Il rafforzamento dei Centri per l'Impiego non passa solo da nuovo personale ma, si legge nel rapporto, anche dal rafforzamento dei sistemi informativi, dalla formazione degli operatori, dallo sviluppo di servizi per le imprese e da un più diretto collegamento dei programmi operativi alle finalità del piano.

RIFORMA - Quanto al dicastero stesso prima della riforma - "un'istituzione compatta", l'ha definita Poletti - contava 7.581 dipendenti mentre nel post riforma i lavoratori sono scesi a 1.169, circa 255 all'Anpal e 6.046 all'Ispettorato del Lavoro. "Il ministero oggi - spiega Poletti - si è trasformato radicalmente. Dirlo sembra semplice ma farlo direi di no. E' stata una scelta giusta".

Politiche attive per il lavoro: Grieco, si apre una nuova fase per i centri per l’impiego

martedì 20 febbraio 2018

La Coordinatrice della Commissione lavoro è intervenuta oggi alla conferenza stampa organizzata al Ministero

Roma, 20 febbraio 2018 (comunicato stampa) “Un nuovo ruolo dei centri per l’impiego nel rilancio delle politiche attive per il lavoro: un obiettivo raggiunto di cui le Regioni sono soddisfatte perché è finalmente terminata la fase transitoria relativa al personale che era iniziata nel 2015” lo ha dichiarato Cristina Grieco (Assessore della Regione Toscana e Coordinatrice della Commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome), intervenendo alla conferenza stampa organizzata dal ministero del Lavoro.

“Senso di responsabilità istituzionale e principio di leale collaborazione – ha spiegato l’Assessore Grieco - sono stati i punti cardinali che ci hanno consentito di traghettare, dopo l’esito referendario, le politiche attive per il lavoro verso una governance più equilibrata e più efficiente.

Nella fase transitoria siamo anche riusciti a non interrompere mai i servizi, nonostante la fase complicata, e sotto questo profilo un plauso va proprio al personale dei centri per l’impiego.

Oggi si apre una nuova fase con il rafforzamento dei servizi, 1600 unità di personale aggiuntivo, e con la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni: c’è un quadro più chiaro delle responsabilità con i compiti di indirizzo affidati al Governo, quelli di coordinamento che fanno capo all’Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) e l’erogazione dei servizi che spetta alle Regioni attraverso specifici modelli organizzativi, più in linea con le esigenze del territorio, e le attività dei centri per l’impiego.

Abbiamo cercato di fare sistema raggiungendo con l’accordo unanime di tutte le Regioni, nonostante le diversità organizzative e le specificità territoriali, intese importanti su provvedimenti e riparti fondamentali, arrivando a dare un quadro di certezze per tutti i lavoratori, a tempo determinato e a tempo indeterminato, dei centri per l’impiego.

Credo che le Regioni abbiano dato un contributo importante anche per l’attuazione del programma Garanzia Giovani, - ha proseguito Cristina Grieco - con misure che hanno consentito negli ultimi tre anni di far scendere il tasso di abbandono scolastico e che hanno fatto anche aumentare in modo considerevole le assunzioni incentivate, facendo diminuire la percentuale dei giovani Neet, ovvero coloro che non sono iscritti a scuola, all'università, non lavorano e nemmeno seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale.

Mi auguro che la nuova legislatura consenta di proseguire celermente lungo questa strada rendendo stabili ed anzi incrementando le risorse destinate a rilanciare il mercato del lavoro nel nostro Paese”.