Congedo straordinario retribuito - La frazionabilità

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21.02.2018 - Congedo straordinario retribuito - La frazionabilità

Il Congedo straordinario retribuito della durata di due anni è fruibile in modo continuativo o frazionato.

Il Congedo straordinario retribuito della durata di due anni è fruibile in modo continuativo o frazionato. Lo prevede il Decreto Legislativo 151 del 26 marzo 2001 che, al comma 5 art. 4, rimanda al comma 2 art 4 della legge 53 dell’8 marzo 2001. Ricordiamo infatti che, il congedo in questione rientra nella più ampia fattispecie del congedo biennale non retribuito introdotto appunto dalla Legge 53/2001.
Nella circolare INPDAP n. 2 del 10 gennaio 2002 al punto c, si legge che il beneficio è frazionabile anche a giorni interi (diremmo solo a giorni interi) poiché non lo è ad ore.
La successiva Circolare INPDAP n. 31 del 12 maggio 2004, precisa che il congedo può essere richiesto anche in modo frazionato e che, in tal caso, è necessaria l'effettiva ripresa del lavoro tra un periodo di assenza ed il successivo.
Anche INPS ribadisce tale concetto e, lo fa nella Circolare del 15 marzo 2001, n. 64 al punto 4, leggiamo, “ai fini della frazionabilità stessa, tra un periodo e l'altro di fruizione è necessaria - perché non vengano computati nel periodo di congedo straordinario i giorni festivi, i sabati e le domeniche - l'effettiva ripresa del lavoro […]”.
Nella stessa circolare si specifica che “due differenti frazioni di congedo straordinario intervallate da un periodo feriale o altro tipo di congedo, debbono comprendere ai fini del calcolo del numero di giorni riconoscibili come congedo straordinario anche i giorni festivi e i sabati (settimana corta) cadenti subito prima o subito dopo le ferie (o altri congedi o permessi)” […].
Lo specifica anche la circolare Dipartimento della Funzione Pubblica n. 1  del 3 Febbraio 2012, punto 2 b.
Da quanto sopra sembra evidente che affinché non vengano conteggiati, nel periodo di congedo i giorni festivi, i sabati e le domeniche è necessario riprendere, almeno per un giorno, l’attività lavorativa.
La circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 1 del 3.2.2012 fornisce una informazione ulteriore, se il lunedì successivo alla fruizione del congedo, l’assenza del lavoratore fosse dovuta a malattia sua o del figlio, i giorni precedenti (festivi, sabati e domeniche) non verrebbero conteggiati come periodo di congedo straordinario. Pertanto questa fattispecie sembra essere l’unica eccezione.
La circolare della Funzione Pubblica 1 del 3.2.2012 al punto b riporta: “Tali giornate non saranno conteggiate nel caso in cui la domanda di congedo sia stata presentata dal lunedì al venerdì, se il lunedì successivo si verifica la ripresa dell’attività lavorativa ovvero anche un’assenza per malattia del dipendente o del figlio”,  per “malattia del figlio” si intende riferirsi a quanto previsto Art. 47 del D.Lgs 151/2001, sul Congedo per la malattia del figlio che da diritto ai genitori di astenersi dal lavoro per le malattie di ogni figlio fino agli otto anni.
 
Normativa di riferimento
  • Legge 8 marzo 2000, n. 53 - "Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città".
  • Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 - "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53".
  • Circolare INPS del 15 marzo 2001, n. 64 - “Legge 23.12.2000, n. 388, all’art.80, comma 2. Congedi per gravi e documentati motivi familiari. Indennizzabilità fino a due anni delle relative assenze ai genitori o, in caso di loro decesso, ai fratelli o sorelle conviventi di soggetti handicappati in situazione di gravità. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti”.
  • Circolare INPDAP 10 gennaio 2002, n. 2 - “Testo unico decreto legislativo 26.3.2001 n.151, articolo 42 - Congedo straordinario per assistenza portatori di handicap. Disposizioni modificative alla legge n.53/2000”.
  • Circolare INPDAP 12 maggio 2004, n. 31 - Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica - Direzione Centrale delle Entrate, Ufficio II"Legge 24.12.2003 n. 350, art. 3, comma 106. Congedo per l'assistenza ai disabili."
  • Circolare Dipartimento Funzione Pubblica 3 febbraio 2012, n. 1 – “Modifiche alla disciplina in materia di permessi e congedi per l'assistenza alle persone con disabilità - d.lgs. 18 luglio 2011, n.119”.
 © Copyright SuperAbile Articolo di Giorgia Di Cristofaro