Visite agli articoli
4590729

Abbiamo 130 visitatori e nessun utente online

Benvenuti nel sito di Linklav. Ultime notizie sul mondo del lavoro

Nel 2018 le pensioni aumentano del 1,1%

pensioni

Riprende dal 2018 la rivalutazione delle pensioni, che era stata bloccata per anni.

 

04.12.2017 - È stato pubblicato sulla G.U. n. 280 del 30 novembre 2017 il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 20 novembre 2017, che  prevede la ripresa della rivalutazione annuale delle pensioni, assegni sociali e pensioni di invalidità.

Il valore della variazione percentuale provvisorio per il calcolo dell’aumento di perequazione delle pensioni  per l’anno 2017, con decorrenza dal 1° gennaio 2018, è stato  fissato in misura pari a +1,1  mentre  il valore definitivo della variazione percentuale da considerarsi per l’anno 2016, con decorrenza dal 1° gennaio 2017 resta pari a 0, come da alcuni anni a questa parte (prima per legge 2012-2013, poi per la stagnazione dell'economia che ha causato addirittura una inflazione negativa).  Il valore definitivo per il 2017 verrà fissato nel decreto del prossimo anno.

Il  meccanismo di prerequazione (adeguamento all'inflazione)  prevede un adeguamento inversamente proporzionale al valore dell'assegno cioe favorisce le pensioni piu basse, garantendo loro l'adeguamento pieno, e scendendo progressivamente, con il salire degli importi. 

I tassi di rivalutazione effettivi da applicare sono i seguenti:

IMPORTO                                                                                            TASSO RIVALUTAZIONE                              

Pensioni  di importo fino a 3 volte il minimo  (€1.505,67)                                         1,1% 

pensioni di importo da 3 a 4 volte il minimo   (€2.007,56)                                         1,045%

pensioni di importo  da 4 a 5 volte il minimo  (€2.509,45)                                         8,825%

pensioni di importo da 5 a 6 volte il minimo     (fino a €3.011,34)                             0,55%

pernsioni di importo oltre 6 volte il minimo  (oltre € 3.011.34)                                  0,485%

In concreto,  si registrerà un aumento delle pensioni minime da 448,07 a 453 euro mensili,  per chi percepisce 1.000 euro lordi al mese, l’incremento sarà di 11 euro, con 1.600 euro l'aumento sarà di 16,72 euro,  una pensione di  2.100 euro avrà un aumento di 17,33 euro.

Rapportato all’intero anno, quindi tredicesima compresa, significa ad esempio che:

  • per chi riceve la pensione minima  ci saranno  poco meno di 72 euro in più all'anno; 
  • per chi riceve  13mila euro all’anno, ne riceverà 143 in più.
  • per chi ha una pensione compresa tra 1.500 e 3.000 euro al mese    ci saranno tra i 200 e i 260 euro lordi all’anno.

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 20 novembre 2017 
Valore della variazione percentuale, salvo conguaglio, per il calcolo
dell'aumento di perequazione  delle  pensioni  spettante  per  l'anno
2017, con decorrenza dal 1° gennaio 2018, nonche'  valore  definitivo
della variazione percentuale da considerarsi  per  l'anno  2016,  con
decorrenza dal 1° gennaio 2017. (17A08037) 
(GU n.280 del 30-11-2017)
 
 
              IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE 
 
                           di concerto con 
 
                       IL MINISTRO DEL LAVORO 
                      E DELLE POLITICHE SOCIALI 
 
  Visto l'art. 11, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992,
n.  503,  che  prevede  l'applicazione  degli  aumenti  a  titolo  di
perequazione automatica delle pensioni previdenziali ed assistenziali
sulla base dell'adeguamento al costo  vita  con  cadenza  annuale  ed
effetto dal 1° novembre di ciascun anno; 
  Visto l'art. 14 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, che  dispone,
con effetto dall'anno 1995, il differimento del termine stabilito dal
descritto  art.  11  ai  fini  della  perequazione  automatica  delle
pensioni al 1° gennaio successivo di ogni anno; 
  Visto l'art. 24, comma 5, della legge 28 febbraio 1986, n. 41,  che
demanda  ad  apposito  decreto  la  determinazione  delle  variazioni
percentuali di perequazione automatica delle pensioni; 
  Visto l'art. 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n.  448,  e
l'art. 69, comma 1, della legge 23 dicembre  2000,  n.  388,  recanti
criteri per la perequazione delle pensioni; 
  Visto l'art. 21 della legge 27 dicembre 1983, n. 730,  nella  parte
in cui richiama la disciplina dell'indennita' integrativa speciale di
cui alla legge 27 maggio 1959, n. 324, e successive modificazioni  ed
integrazioni; 
  Visto il decreto 17  novembre  2016  (Gazzetta  Ufficiale  -  Serie
generale - n. 274 del 23 novembre  2016)  concernente:  «Perequazione
automatica delle pensioni per l'anno 2016  e  valore  definitivo  per
l'anno 2015»; 
  Visto l'art. 1, comma 287, della legge 28 dicembre  2015,  n.  208,
che, con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e
ai  parametri  ad  esse  connesse,  prevede  che  la  percentuale  di
adeguamento  corrispondente  alla   variazione   che   si   determina
rapportando il valore medio dell'indice ISTAT dei prezzi  al  consumo
per famiglie di operai ed impiegati, relativo all'anno precedente  il
mese  di  decorrenza  dell'adeguamento,  all'analogo   valore   medio
relativo all'anno precedente non puo' risultare inferiore a zero; 
  Vista la comunicazione dell'Istituto  nazionale  di  statistica  in
data 31 ottobre 2017, prot. n. 1146903/17, dalla quale si rileva che: 
    la variazione percentuale verificatasi negli indici dei prezzi al
consumo per le famiglie di operai ed impiegati, senza  tabacchi,  tra
il periodo gennaio - dicembre 2015 ed il periodo gennaio  -  dicembre
2016 e' risultata pari a - 0,1; 
    la variazione percentuale verificatasi negli indici dei prezzi al
consumo per le famiglie di operai ed impiegati, senza  tabacchi,  tra
il periodo gennaio - dicembre 2016 ed il periodo gennaio  -  dicembre
2017 e' risultata pari a +1,1 ipotizzando, in via provvisoria, per  i
mesi di ottobre, novembre e dicembre 2017 una variazione  dell'indice
pari rispettivamente a -0,2, +0,0 e +0,2; 
  Considerata la necessita': 
    di determinare il valore effettivo della  variazione  percentuale
per l'aumento  di  perequazione  automatica  con  decorrenza  dal  1°
gennaio 2017; 
    di  determinare  la  variazione  percentuale  per  l'aumento   di
perequazione automatica  con  effetto  dal  1°  gennaio  2018,  salvo
conguaglio all'accertamento dei valori  definitivi  relativamente  ai
mesi di ottobre, novembre e dicembre 2017; 
    di indicare le modalita'  di  attribuzione  dell'aumento  per  le
pensioni  sulle  quali  e'   corrisposta   l'indennita'   integrativa
speciale; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
  La percentuale di variazione  per  il  calcolo  della  perequazione
delle pensioni per l'anno 2016 e' determinata in misura pari  a  +0,0
dal 1° gennaio 2017. 
                               Art. 2 
 
  La percentuale di variazione  per  il  calcolo  della  perequazione
delle pensioni per l'anno 2017 e' determinata in misura pari  a  +1,1
dal 1° gennaio 2018, salvo  conguaglio  da  effettuarsi  in  sede  di
perequazione per l'anno successivo. 
                               Art. 3 
 
  Le percentuali di variazione di cui agli articoli  precedenti,  per
le pensioni alle  quali  si  applica  la  disciplina  dell'indennita'
integrativa speciale di cui alla legge 27  maggio  1959,  n.  324,  e
successive   modificazioni   ed   integrazioni,   sono    determinate
separatamente sull'indennita' integrativa speciale,  ove  competa,  e
sulla pensione. 
  Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana. 
    Roma, 20 novembre 2017 
 
                                                 Il Ministro          
                                        dell'economia e delle finanze 
                                                    Padoan            
 
 Il Ministro del lavoro 
e delle politiche sociali 
         Poletti