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DISABILI: POLETTI, STANZIATE RISORSE STRUTTURALI, AUSPICIO RIFORMA SISTEMA

poletti

DISABILI: POLETTI, STANZIATE RISORSE STRUTTURALI, AUSPICIO RIFORMA SISTEMA

2 dicembre 2017-

Roma, 2 dic. (AdnKronos) - “Credo sia opportuno, innanzitutto, ricordare che la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità ha segnato un punto di svolta, indicando la necessità di pensare le politiche ad esse rivolte in una prospettiva di diritti universali. È la persona che deve essere messa al centro, individuando quali sono le barriere che impediscono pari opportunità e i sostegni necessari a superarle".

A dichiararlo, in una nota, è il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, che si celebra domani.

"Negli anni che abbiamo alle spalle ci siamo sforzati di lavorare secondo questi principi, a cominciare dal reperimento delle risorse. La legislatura era iniziata ereditando un Fondo per le non autosufficienze azzerato, mentre oggi possiamo contare su una dotazione di risorse consistente e, dato altrettanto importante, permanente.

Si tratta infatti, per la prima volta, di risorse strutturali, che possono cioè consentirci di definire livelli essenziali delle prestazioni", sottolinea Poletti. "

Già nel 2016 è stato avviato un percorso che va in questa direzione a partire dalle persone con disabilità gravissima, definizione innovativa introdotta nel nostro ordinamento. Ma stiamo anche lavorando, in attesa di una revisione delle modalità di riconoscimento della disabilità, a criteri che permettano di differenziare la condizione della disabilità a seconda dell’intensità del sostegno assistenziale richiesto, per estendere gli interventi e favorirne una maggiore appropriatezza".

Si deve affermare un modello - prosegue il ministro del Lavoro - in cui le diverse dimensioni del benessere della persona con disabilità siano attentamente valutate e, sulla base di questa valutazione, sia definita una progettazione personalizzata in cui i diversi servizi operano in rete". "In questa ottica abbiamo definito, ad esempio, i provvedimenti attuativi della legge del “dopo di noi” e su questi principi stanno cominciando ad essere finanziati i primi progetti territoriali sulla base degli atti di programmazione regionale. Naturalmente, possiamo fare di più e l’auspicio - conclude Poletti - è che le politiche per le persone con disabilità siano rilanciate in uno sforzo di riforma di sistema, che faccia salvi tutti i punti di forza già presenti nel nostro ordinamento ma sia comunque in grado di spingersi oltre”.