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L'Ape rosa approvata al Senato nella legge di Bilancio

senato

01.12.2017 - La nuova misura dell’Ape sociale agevolata per le donne con figli, ribattezzata Ape rosa sarà presto operativa, grazie alla legge di Bilancio 2018,

La manovra ha previsto dei requisiti contributivi più leggeri per accedere all’Ape social a favore delle lavoratrici con figli.

Nel dettaglio, le lavoratrici potranno beneficiare di uno sconto sui contributi richiesti pari a 1 anno per ogni figlio, sino a un massimo di 2 anni, sia che appartengano alle prime 3 categorie di beneficiarie dell’Ape sociale (caregiver, invalide o disoccupate), sia che appartengono alla categoria delle addette a lavori faticosi e rischiosi.

Le appartenenti alla prima categoria con almeno 2 figli potranno dunque ottenere l’anticipo pensionistico con 63 anni di età e 28 anni di contributi anziché 30,mentre le addette a lavori faticosi e pesanti con lo stesso numero di figli potranno ottenere l’anticipo con 34 anni di contributi anziché 36.

In generale, l’Ape sociale può essere richiesto a partire dai 63 anni di età, se l’interessato possiede almeno 30 anni o 36 anni di contributi (a seconda delle categorie di appartenenza), e viene erogato fino all’età in cui il lavoratore matura la pensione di vecchiaia (dal 2018 sia per uomini che per donne pari a 66 anni e 7 mesi, dal 2019 pari a 67 anni).

L’assegno è calcolato, a seconda dell’anzianità del beneficiario, con il calcolo retributivo (sino al 31 dicembre 2011), contributivo o misto.

L’Ape sociale può essere richiesto dai lavoratori che appartengono a una delle seguenti categorie:

  • lavoratori che risultano disoccupati a seguito di licenziamento, anche collettivo, o di dimissioni per giusta causa, o per effetto di risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione obbligatoria;
  • caregiver, cioè lavoratori che assistono, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave, ai sensi della Legge 104;
  • invalidi, cioè lavoratori che possiedono un’invalidità uguale o superiore al 74%

La misura, peraltro, si accompagna ad ulteriori interventi che consentono di ampliare l’Ape sociale:

  • l’aggiunta di 4 nuove categorie tra gli addetti ai lavori gravosi (operai agricoli, pescatori, marittimi, operai siderirgici);
  • la possibilità di accedere all’anticipo pensionistico sociale per i lavoratori a termine cessati dal servizio e per coloro che si sono rioccupati per un periodo inferiore ai 6 mesi;
  • l’inclusione, tra i contributi utili al diritto all’Ape social, di quelli derivanti dai periodi di lavoro all’estero (nei Paesi europei o convenzionati con l’Italia).