Visite agli articoli
4590780

Abbiamo 146 visitatori e nessun utente online

  • Home
  • Uncategorised
  • Le 18.000 lavoratrici e lavoratori "ex lsu ed Appalti Storici" occupati nella convenzione Consip Scuole discriminati dalla legge di Bilancio passata al Senato

Benvenuti nel sito di Linklav. Ultime notizie sul mondo del lavoro

Le 18.000 lavoratrici e lavoratori "ex lsu ed Appalti Storici" occupati nella convenzione Consip Scuole discriminati dalla legge di Bilancio passata al Senato

 

Le 18.000 lavoratrici e lavoratori “Ex Lsu e Appalti Storici” occupati nella Convenzione Consip Scuole discriminati dalla legge di Bilancio 2018 passata al Senato

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil, unitamente ai 18.000 addetti ai servizi di pulizia, servizi di ausiliariato e di ripristino del decoro e della funzionalità degli immobili scolastici, riscontrano la decisione messa in atto dal Governo e dal Senato nel prevedere l’internalizzazione dei 519 colleghi Ex Lsu che operano sugli stessi servizi nelle scuole di Palermo.

Con l’introduzione dell’art. 54 bis nel testo della Legge di Bilancio 2018, si è previsto l’avvio del processo di internalizzazione di 519 lavoratori occupati nelle scuole della provincia di Palermo che provengono dai percorsi di stabilizzazione per i Lavoratori Socialmente Utili avviati 20 anni fa.

La Senatrice Vicari di AP, sostenitrice in prima persona dell’emendamento, che ha dato un risultato importante, dichiara con grande gioia di aver portato “il regalo di Natale che aspettavano” grazie allo sforzo da lei profuso e ringraziando del supporto anche la Ministra Fedeli.

Fermo restando l’importante risultato raggiunto, il Governo e la Senatrice si sono dimenticati che nelle stesse condizioni, e provenienti dagli stessi percorsi di stabilizzazione, sono 20 anni che 27.000 lavoratori allora e ancora 18.000 oggi, vivono la stessa situazione di continua precarietà degli Ex Lsu di Palermo e dunque questi lavoratori hanno maturato gli stessi diritti.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil, denunciano che qualora non venissero adottate soluzioni comprendenti tutta la platea dei 18.000 lavoratori coinvolti si manifesterebbe una chiara ed inaccettabile discriminazione

E’ necessario infatti sottolineare che i 18.000 lavoratori Ex Lsu e Appalti Storici, occupati nell’attuale Convenzione Consip Scuole sono in una condizione anche peggiore, visto che sono 3 anni che per poter avere la retribuzione piena devono completare l’orario di lavoro attraverso il loro impiego nel decoro che li sottopone a lavorare il sabato, la domenica, farsi centinaia di chilometri, oltre ad essere sempre in attesa, ad ogni scadenza, di vedere riconfermate le risorse per il progetto “Scuole Belle” altrimenti avrebbero solo 15 ore di lavoro alla settimana per i servizi di pulizia.

Tra l’altro occorre ricordare che la Convenzione Consip Scuole per la regione Sicilia (Lotto13), prevede che da gennaio 2017 a tutti gli effetti anche i 519 lavoratori occupati nelle scuole della provincia di Palermo diventino parte organica e si aggiungano ai 1600 lavoratori Ex Lsu e Appalti Storici che già operano in tale lotto, evidentemente neanche tutti i siciliani sono uguali tra loro per il Governo e la Senatrice di AP.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil ricordano che è da marzo 2017 che aspettano di essere riconvocati al Tavolo presso la Presidenza del Consiglio per “[….] individuare una possibile soluzione di prospettiva

concernente la platea delle lavoratrici e dei lavoratori c.d. Ex Lsu ed “Appalti Storici”, come previsto negli accordi quadro del 2016 sottoscritti dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dal Miur, dal Ministero del Lavoro e dal Mef. Soluzioni che dovevano definire, entro la vigenza della Convenzione Consip Scuole, un effettivo piano di intervento che desse finalmente stabilità e continuità occupazionale vera a 18.000 lavoratori e servizi alle scuole degni di tal nome.

Ora forse si è compreso perché la convocazione non è mai arrivata, evidentemente ci sono eletti e figli di un dio minore, dove i primi beneficeranno di un percorso privilegiato, gli altri continueranno a dover fare ancora il decoro per raggiungere il parametro orario contrattuale e con un esborso per il Miur di altri 288 milioni di euro in un anno e mezzo, non accontentando né i lavoratori, né le scuole che invece hanno bisogno di più servizi di pulizia e di ausiliariato, nonché mantenendo in corso contratti di appalto con imprese che hanno avuto la revoca o che da 4 mesi non pagano i propri dipendenti ma che nessuno è in grado di mandare via.

Le Organizzazioni Sindacali denunciano che tutta questa situazione ha gettato nel più profondo sconforto le lavoratrici e i lavoratori Ex Lsu e Appalti Scuole per aver ben compreso che per loro continuerà l’agonia infinita di dipendere dal Governo di turno per poter continuare a lavorare e avere garanzia del reddito, oltre ad essere montato un senso di rabbia cieco nei confronti di altri lavoratori, è forse anche questo un effetto che la politica voleva ottenere, perché come è nota la guerra tra i poveri serve a non creare unità di intenti tra i lavoratori.

A fronte di tutto quanto intervenuto le Organizzazioni Sindacali annunciano che provvederanno a chiedere urgentemente la convocazione del tavolo alla Presidenza del Consiglio e alle forze di Governo alla Camera perché si possa intervenire a risolvere in modo compiuto per tutti i lavoratori della platea degli Ex Lsu e Appalti Storici la discriminazione prevista dalla norma contenuta nella legge di Bilancio 2018 in discussione al Senato.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil dichiarano fin da ora che la soluzione non può essere quella di riportare indietro i lavoratori Ex Lsu di Palermo, venendo tacciati come quelli che hanno fatto perdere il posto di lavoro sicuro a 519 lavoratori, ma che si debbano prevedere condizioni che mettano tutti i lavoratori nelle stesse condizioni di avviare dei veri percorsi di stabilizzazione definitiva.

Le Organizzazioni Sindacali confermano che qualora l’incontro richiesto non venisse concesso in tempo utile per la discussione del testo delle Legge di Bilancio 2018 alla Camera attiveranno tutte le iniziative sindacali necessarie a sostenere le ragioni dei lavoratori e recuperare la discriminazione messa in atto.

Filcams Cgil-Fisascat Cisl-UIltrasporti Uil

Nazionali

ex lsu