Alcuni consigli per affrontare un colloquio di lavoro

 

Attenzione al linguaggio non verbale
E’ fondamentale essere bravi a controllare le proprie reazioni per tutta la durata del colloquio. Ci viene in soccorso la regola del 4×10 che, in sintesi, suggerisce come siano sufficienti 4 minuti ad inquadrare il nostro interlocutore facendo leva sui primi 10 secondi per valutarne la fisicità, i primi 10 passi per considerarne il portamento, le prime 10 parole per misurarne la dialettica e i primi 10 centimetri del volto per saggiarne gradevolezza, rilassamento, sincerità e familiarità. I primi minuti sono cruciali. E’ importante restare seduti in modo composto, sottolineare ciò che si dice con gesti coerenti e senza esagerare.

L’importanza dello sguardo
Nei momenti topici non si sa mai dove mettere le mani e come guardare l’interlocutore. La formula del 70/30 è adeguata: mantenere il contatto visivo per il 70% del tempo e distoglierlo per il restante 30%. Inconsciamente trasmette un segnale di vivo interesse ma non asfissiante.

Evitare (per quanto possibile) le domande scomode
Una delle domande più temute è: “perché dovremmo scegliere lei? cos’ha lei più degli altri?”. Domanda concepita ad arte che va assolutamente elusa. Non abbiamo abbastanza informazioni sugli altri e lo scivolone è dietro l’angolo. Meglio concentrarsi su di noi, puntando sulle nostre capacità. D’altra parte nella stragrande maggioranza dei casi il colloquio di lavoro non è fatto per testare le capacità tecniche ma per tentare di misurare una persona nel suo complesso.

Informarsi sempre
Mai presentarsi al colloquio senza sapere cosa fa l’azienda, in quale mercato opera, quali sono i clienti tipo. Arrivare informati non solo denota interesse ma permette di agganciare il proprio vissuto professionale facendo esempi calzanti e mettere in bella mostra le nostre competenze rispetto alla posizione oggetto del colloquio. È il momento giusto per sottolineare quali sono i nostri obiettivi e punti di forza.

L’abito fa il monaco
Nel look scelto per affrontare un colloquio di selezione l’importante è dare una sensazione di affidabilità e coerenza con la nostra personalità. Non bisogna vestirsi troppo casual ma non è opportuno “invecchiarsi” troppo: una buona via di mezzo spazzerà via qualsiasi indecisione.