Ars, ok a esercizio provvisorio e fondo disabili

Sala d' Ercole
Ardizzone fa chiarezza su contributi di solidarietà

28-02-2017  In mattinata il Consiglio di Presidenza dell’Assemblea regionale siciliana, all’unanimità, ha dato mandato all’avvocato Enrico Sanseverino del foro di Palermo di “valutare – si legge in una nota – i profili di responsabilità delle dichiarazioni rilasciate da Massimo Giletti, conduttore della trasmissione L’Arena, durante le puntate del 19 e 26 febbraio, dedicate al tema dei vitalizi per gli ex deputati e di avviare le più opportune azioni giudiziarie in sede civile e penale nei confronti della Rai e dello stesso conduttore”

Il Consiglio di Presidenza dell’Ars inoltre ha espresso la necessità di un dibattito in aula sulla presenza del governatore Rosario Crocetta alle trasmissioni televisive che, ha detto il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone durante la seduta, “mettono in difficoltà le istituzioni”. Poi però la Conferenza dei Capigruppo, un po’ a sorpresa, ha bocciato questa ipotesi, scatenando l’ira di esponenti del centrodestra (Cordaro del Pid e Falcone di Forza Italia in prima linea). Contrari al dibattito invece sia il Pd che il M5S.

In apertura della seduta d’aula, tuttavia, il Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone aveva fatto chiarezza sul contributo di solidarietà, uno dei punti toccati da Crocetta durante la trasmissione “L’Arena”. Ardizzone ha fatto distribuire in aula gli atti ufficiali da cui si evince che l’Ars recepì nel 2011, durante il governo Monti, il cosiddetto “contributo di perequazione” per i deputati cessati dal mandato e per il personale in quiescenza. Ma fu la Corte Costituzionale a dichiarare illegittima a livello nazionale quella norma.

Il contributo è stato reintrodotto alla fine del 2013 durante il governo Letta ma solo per il biennio 2014-2016. Stavolta la Corte Costituzionale lo dichiarò legittimo ma specificando che per  essere costituzionale va utilizzato come misura una tantum. E’ per questa ragione che l’Ars lo ha applicato fino al 2016 ma non può applicarlo nel 2017. Ardizzone ha quindi affermato in aula che se sarà introdotto nuovamente l’Ars è pronta a recepirlo ancora.

Nel primo pomeriggio la Commissione  Bilancio ha approvato la proroga dell’esercizio provvisorio fino al 31 marzo.

Il ddl n.1298 “proroga dell’esercizio provvisorio e istituzione di un fondo regionale per la disabilità” era stato presentato in tarda mattinata dal Governo Crocetta che ha inserito nel disegno di legge anche la norma che autorizza, per il 2017, la spesa di 36 milioni di euro destinati all’assistenza ai disabili gravissimi, circa 3.600 in Sicilia.

Via libera in Commissione anche ad un emendamento dell’opposizione, primo firmatario Santi Formica (Lista Musumeci), che sancisce il blocco della nomina dei direttori generali nelle aziende sanitarie.

In aula poi si è svolta una lunga discussione generale. Infine il testo 1298 contenente le tre norme (esercizio provvisorio, fondo disabilità gravi e blocco nomine direttori Asp) è stato approvato con 51 favorevoli , 19 astenuti e nessun contrario.

Ardizzone ha infine rinviato i lavori d’aula al 14 marzo alle ore 16 per l’approvazione del Bilancio e della Finanziaria.  La commissione Bilancio dovrà esitare i testi entro l’11 marzo.

Nel testo approvato dalla commissione Bilancio dell’Ars, e pronto per l’aula, oltre alla proroga di un altro mese dell’esercizio provvisorio c'è la norma che finanzia con 36 milioni di euro il fondo per la disabilità e quella che blocca le nomine nella sanità fino alla fine della legislatura.


 

Comunicazione sulle determinazioni del Consiglio di Presidenza in merito alle vicende della trasmissione ‘l’Arena’

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, oggi si è tenuto un Consiglio di Presidenza urgente a seguito delle note vicende che riguardano la partecipazione la trasmissione nazionale l’Arena tra l’altro del Presidente della Regione. In questa trasmissione, come ben sapete e se non lo sapete, e chi non lo sapesse, ma credo assolutamente che lo sappiano tutti, sono state dette alcune, evidenti, falsità, -nonho altro termine da utilizzare -, cioè che non sarebbe stato applicato il contributo di solidarietà, addirittura solo per la Regione siciliana a carico dei deputati e dei dipendenti.

Sapete che ciò serve a gettare discredito sull’Assemblea regionale siciliana. La notizia è totalmente falsa, ho dovuto pubblicare due decreti ma in primo luogo il Presidente della Regione poteva attrezzarsi, se non altro perché è, comunque, un deputato di questa Assemblea.

A tal proposito ho preparato questo comunicato per l’Aula, invito gli Assistenti a darne distribuzione perché sono contenuti tutti i riferimenti legislativi sui quali non si può assolutamente equivocare. I decreti sono a disposizione dei deputati che lo richiedono.

“Riguardo al contributo di solidarietà sui trattamenti pensionistici e sui vitalizi è necessario premettere che l’Assemblea regionale siciliana, con riferimento ai deputati ed al proprio personale è tenuto ad applicare rigorosamente la normativa prevista dall’ordinamento generale, come recepita dal Senato della Repubblica, essendo la materia esclusa dall’ambito di applicazione degli articoli 166 e 167 del Regolamento interno.

Già in ottemperanza all’art. 18, comma 22 bis, Legge 15 luglio 2011, n. 111, che istituì il cosiddetto “contributo di perequazione”, - ci stiamo riferendo ai tempi del Governo Monti -, l’Assemblea regionale siciliana si adeguò prontamente con i decreti del Presidente dell’Assemblea n. 404 del 2011 per i deputati cessati dal mandato e n. 405 del 2011 per il personale in quiescenza, effettuando le previste ritenute alla fonte.

La Corte Costituzionale con sentenza n. 116 del 2013 dichiarò illegittima la norma di cui sopra per lesione degli artt. 3 e 53 della Costituzione. In seguito i trattamenti pensionistici comunque denominati dai deputati cessati dal mandato del personale in quiescenza dall’Ars sopra considerati sia essi diretti o di reversibilità sono stati tutti assoggettati all’applicazione del contributo di solidarietà previsto dall’art. 1, comma 486 della Legge 27 dicembre 2013 n. 147, - Governo Letta -, recepito nell’ordinamento interno in conformità ad analoghe disposizioni adottate dal Senato della Repubblica con decreto del Presidente dell’Assemblea n. 293 del 2014 e n. 296 del 2014 per il periodo 1° gennaio 2014 – 31 dicembre 2016, con decorrenza dal mese di gennaio 2014.

La Corte Costituzionale con sentenza n. 173 del 2016 chiamata a pronunciarsi si altrettanti ricorsi di titolari di pensioni a carico dello Stato i quali chiedevano che il loro trattamento non fosse decurtato dal contributo di solidarietà introdotto per il triennio 2014-2016 dalla predetta norma, ha dichiarato non fondata, inammissibile, la questione di legittimità costituzionale, stabilendo rigorosi parametri sulla base dei quali considerare legittime misure di tale natura, così si esprime la Corte.

In definitiva il contributo di solidarietà per superare lo scrutinio stretto di costituzionalità e palesarsi dunque come misura improntata effettivamente alla solidarietà previdenziale, artt. 2 e 38 della Costituzione, deve operare all’interno del complessivo sistema della previdenza, essere imposto dalla crisi contingente e grave del predetto sistema, incidere sulle pensioni più elevate in rapporto alle pensioni minime, presentarsi come prelievo sostenibile, rispettare il principio di proporzionalità, essere comunque utilizzato come misura una tantum.

Non mi risulta che il Parlamento nazionale abbia deliberato ulteriore proroga rispetto al contributo di solidarietà, forse proprio in ottemperanza della sentenza della Corte Costituzionale. Quando lo farà ci adegueremo, così come è giusto e normale fare, così come abbiamo sempre fatto.

A tal proposito comunico all’Aula, ieri ho avuto richieste espresse ne cito una, solo perché ha fatto un comunicato stampa l’onorevole Cordaro, e da parte di diversi capigruppo, di aprire un dibattito sulle trasmissioni che si sono tenute su Rai 1, parlo di Rai 1 perché dovrebbe essere, - dovrebbe essere un servizio pubblico -, di aprire un dibattito con il Presidente della Regione in questa Aula che è   l’Aula deputata a trattare questi argomenti con cognizione di causa.

Il Consiglio di Presidenza, questa mattina, oltre che deliberare di dare incarico all’avvocato Enrico Sanseverino del Foro di Palermo per valutare se vi sono profili di lesione di diritti e di agire in sede penale e civile sia contro la Rai che contro il conduttore, ma si valuterà sulla base delle due trasmissioni, ha pure preso in considerazione questa richiesta condividendola, per cui il Consiglio di Presidenza ritiene opportuno che si svolga un dibattito sulla incresciosa situazione, - non è la prima volta -, della presenza del nostro governatore in trasmissioni nazionali che mettono sempre in difficoltà le istituzioni perché è stato toccato un profilo istituzionale.

Su questo è chiaro che dovrà decidere la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari d’intesa, chiaramente, non possiamo noi imporre il giorno in cui dovrà essere presente, quindi o a fine di questa seduta o nell’intermezzo della seduta terremo una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per valutare l’opportunità di tenere un dibattito, ripeto, il Consiglio di Presidenza all’unanimità almeno, dei presenti ha concordato sulla necessità che si tenga questo dibattito e quindi decideremo se domani o la prossima settimana ci sarà questo confronto fra il Governo, in particolar modo il Presidente della Regione, e il Parlamento nella sua interezza.

Su questo aveva chiesto di intervenire l’onorevole Cordaro, però vorrei evitare di aprire un dibattito su questa vicenda, siccome ci sarà una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari evitiamo discussioni anticipate.

La II Commissione ha completato il lavoro, noi abbiamo l’esigenza di esitare, se siamo presenti in 41 mi auguro di sì, questo disegno di legge che riguarda l’esercizio provvisorio so che sono contenute altre norme, è chiaro che eventuali emendamenti possono essere presentati durante la discussione generale che chiuderemo, e comunque, se non c’è discussione generale ampia possiamo dare magari un po’ di tempo per la presentazione degli emendamenti e la eventuale valutazione.

Sull’ordine dei lavori

GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare sull’ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per questa ultima comunicazione riguardante l’esercizio provvisorio lei diceva che c’era l’esercizio provvisorio ed altri articoli, hanno aggiunto altre cose.

Signor Presidente, io non conosco il documento, se lei è intenzionato stasera a fare la discussione generale, chiuderla, e noi dobbiamo presentare gli emendamenti ma su che cosa? Io avevo un argomento molto importante da comunicare, almeno uno degli articoli aggiuntivi riguarda il problema dei disabili, che è una cosa imprescindibile, sono sicuro che troverà la totale unanimità, ma io voglio comunicare all’Aula se è normale che noi, in tutta Italia, siamo rimasti esclusi dal finanziamento a livello statale degli LSU e dei lavoratori di pubblica utilità? Ma è normale? Ci vogliono due milioni!

Così come è un problema importante ed urgente quello dei disabili. Ma perché non dobbiamo fare un emendamento sugli LSU che sono gli unici a non avere uno stipendio; dal mese di dicembre questi ragazzi non prendono uno stipendio.

Quindi, io la invito a fare suo questo argomento e cercare, con un emendamento, di poterlo deliberare questa stessa sera.

Per quanto riguarda invece il dibattito che lei ha preannunciato sulla ‘TV spazzatura’ io le volevo dare qualche notizia in modo che il dibattito si arricchisse, in modo che il Presidente sentendo il mio intervento possa venire con dati alla mano.

In quella occasione, si parlava di tetti stipendiali. Io le chiedo, Presidente Crocetta, lei è a conoscenza del tetto stipendiale del Segretario generale, dott.ssa Monterosso? Ce lo venga a dire e vediamo se è il tetto noi applichiamo su tutti i dirigenti.

Un altro argomento molto ma molto delicato signor Presidente: ci sono stati due dirigenti regionali che hanno avuto, - per disgrazia, spero possano dimostrare la loro innocenza - un processo, hanno chiuso le indagini. Lo sa cosa fa il Governo Crocetta? Lo sa che fa il direttore generale del pubblico impiego? Ad uno lo riammette, “tuttu bonu e binirittu” perché padre di famiglia, all’altro non gli dà

la riammissione in servizio. Vogliamo capire perché si fanno due pesi e due misure, e poi perché alla dottoressa Monterosso, perché cade sempre lei, a lei non fanno mai nessun provvedimento disciplinare, dopo che è stata condannata a 1 milione 300 mila euro di danno erariale. Così non può andare, Presidente Ardizzone. Così non può proprio andare.

Per ultimo, è uscito un comunicato, oggi, sui privilegi del Consiglio di presidenza, Presidente. Io spero che lei oggi nella sua riunione ha discusso questo argomento. Presidente, non è possibile diamo un messaggio mediatico che anche noi facciamo i nostri sacrifici. Diamo una regolamentazione alle assenze, presunte, di tutti i componenti, di tutti i capigruppo, di tutti i presidenti delle Commissioni, cerchiamo di farlo, sono privilegi obsoleti e poi un’ultima cosa, Presidente, la prego di rifletterci.

Io presento gli ordini del giorno, è chiaro che se parlo così è perché ho già presentato questi ordini del giorno, purtroppo non ho fortuna. Per quanto riguarda i budget dei componenti del Consiglio, gli date una regolamentata, per cortesia, vogliamo evitare tutti questi contratti di cinquecento euro illudendo tutte queste persone e non voglio dire altro, Presidente, giusto che è il momento, giusto che siamo guardati da tutta Italia, diamo un esempio, cerchiamo di dare qualche segno positivo. Grazie Presidente.

PRESIDENTE. Un momento onorevole Milazzo, dobbiamo disciplinare perché formalmente dobbiamo chiudere e aprire una nuova seduta. Tra le tante cose l’onorevole Greco ha posto una questione, cioè l’inserimento di nuovi argomenti rispetto al testo esitato dalla Commissione.

Io francamente non ho visto neanche il testo della Commissione, non lo so, su questo dovrebbe prevalere il buon senso perché siamo oramai in dirittura di arrivo. Entro questa sera dobbiamo approvare l’esercizio provvisorio, però, i parlamentari hanno tutto il diritto di presentare emendamenti. Dobbiamo decidere se dobbiamo approvare stasera l’esercizio provvisorio o meno. Questo è il punto.

Io ho una esigenza formale di chiudere l’Assemblea per riaprirne una nuova.

VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente, sul disegno di legge n. 1298/A la Commissione “Bilancio” non ha ritenuto di presentare emendamenti.

Ci siamo limitati solo ad accogliere quelli che sono stati presentati dalla Commissione di merito e cioè la Commissione sanità; l’unico emendamento che è stato accolto dalla Commissione è l’A.1 che riguarda la vicenda legata ai direttori generali. Per cui essendo una cosa urgente - e per evitare che il Governo potesse operare arbitrariamente - abbiamo ritenuto opportuno approvare questa norma che era urgente. Null’altro è stato inserito nel testo, proprio perché abbiamo la necessità di accelerare, di approvare al più presto questo disegno di legge che, ricordo, deve produrre effetto da giorno 1 marzo e cioè di qui a qualche ora.

MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare. Le chiedo solo un minuto.

RINALDI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Onorevole Rinaldi e onorevole Milazzo, devo chiudere la seduta perché dobbiamo iscrivere all’ordine del giorno il disegno di legge di proroga dell’esercizio provvisorio come esitato dalla II Commissione.

C’è una proposta formulata dall’onorevole Cordaro che, secondo me, è accoglibile: in cinque, anche dieci minuti possiamo svolgere una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per concordare l’opportunità o meno di aprire un dibattito con il Presidente della Regione in ordine alla questione delle sue partecipazioni a trasmissioni nazionali – per carità un diritto dovuto dipende poi da che cosa si dice – e sapere quando si possa svolgere.

PRESIDENTE. Onorevole Milazzo anche l’onorevole Rinaldi mi ha chiesto un minuto per intervenire. Apriremo il dibattito, tranquillo onorevole Milazzo.

Onorevoli colleghi, l’Aula terrà seduta oggi, martedì 28 febbraio 2017, alle ore 17.15 con il seguente ordine del giorno:

I - COMUNICAZIONI

II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

-“Proroga dell’esercizio provvisorio per l’anno 2017 e istituzione del Fondo regionale per le disabilità. Norme urgenti per le procedure di nomina nel settore sanitario regionale”. (n. 1298/A)

Relatore: on. Vinciullo

La seduta è tolta alle ore 16.52